Ivan Juric sta indubbiamente vivendo una delle sue stagioni calcistiche più difficili in termini di risultati. Ecco tutti i numeri di un annata disastrosa.
Un anno fa, Ivan Juric chiudeva il suo ciclo al Torino con una stagione solida, sfiorando la qualificazione alla Conference League. Il mancato traguardo europeo e la fine del rapporto con i granata sembravano l’inizio di una nuova sfida, ma la sua carriera ha subito una brusca frenata.
L’opportunità di rilancio è arrivata a settembre, con la clamorosa chiamata della Roma dopo l’esonero lampo di Daniele De Rossi. Tuttavia, l’avventura in giallorosso si è trasformata in un incubo: in 12 partite, Juric ha raccolto una media di 1,25 punti per gara, collezionando pesanti sconfitte e decisioni discutibili, come l’esclusione di Hummels e Paredes e il malriuscito esperimento di Angelino in difesa. Le batoste con Fiorentina (5-1) e Bologna (2-3) ne hanno poi segnato la sua fine anticipata.
IVAN JURIC PENSIEROSO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L'esperienza in Premier di Juric
Nonostante il pessimo bilancio, a dicembre è arrivata la chiamata della Premier League, con il Southampton ultimo in classifica. Qui, il rendimento è crollato ulteriormente dal momento che, in 14 partite, è arrivata solo una vittoria e una media punti di 0,43, con i Saints ormai condannati alla retrocessione. Le critiche sono piovute, ma Juric sembrerebbe intenzionato a rimanere alla guida della squadra anche in Championship.
Il bilancio stagionale tra Roma e Southampton è impietoso. Solo 18 punti in 24 partite in Serie A, con una media di 0,75 a gara. In Premier, il dato è ancora più allarmante: appena 0,25 punti a partita. Un crollo vertiginoso per un tecnico che, fino a un anno fa, era in crescita dopo le positive esperienze a Torino, HellasVerona e Genoa.
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Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.