Lo aveva già fatto a Salerno. Allegri non si fida più dei centrocampisti che ha a disposizione, ad eccezione di Locatelli. Passando al 4-2-3-1 riesce a sfruttare maggiormente gli esterni, con due centrocampisti più interni, lasciando a Kulusewski da una parte e Bernardeschi dall’altra, la possibilità di accentrarsi in fase di non possesso. Ed è quello che è accaduto contro il Genoa. In fase di possesso, la squadra è ben definita, con gli esterni alti e addirittura gli esterni difensivi in sovrapposizione. Ormai la squadra bianconera dovrà prendersi tanti rischi data la posizione distante in classifica dalle prime, cercando di manovrare di più, tenendo la palla ed essere più veloci. Contro il Genoa è accaduto tutto ciò, ma per ottenere realmente dei punti con tanta continuità, bisognerà rischiare e osare. Non si possono però tenere partite in bilico fino a 10 minuti dalla fine, quando si hanno tutte le carte in regola per segnare con concretezza, dopo i 7 tiri in porta nello specchio. Altri 3 punti importanti. Adesso vediamo cosa accadrà nelle successive gare e se Allegri confermerà il suddetto modulo.
Salvo Campana