La Juve ha due facce. In Champions League vola, in campionato precipita
Nella massima competizione europea ha vinto quattro partite su quattro, ed ha preso solo due gol. In
campionato invece è esattamente l'opposto, pochi punti e troppi gol subiti. Ma perché è Dr Jekyll e Mr Hyde? Le spiegazioni possono essere tante. Certamente in Champions League, le squadre avversarie non si chiudono in difesa, sono propositive e lasciano spazi. In campionato no. Le migliori partite in serie A, d'altronde la squadra di Allegri le ha giocate con le squadre più forti, ottenendo anche buoni risultati. Inoltre esiste un fattore importante, mentale e probabilmente quello decisivo.
Juve, due rendimenti: analisi della situazione
Gli stimoli che da una competizione che manca da circa 25 anni, sono nettamente superiori. Il
campionato italiano, che alcuni giornalisti definisco "il torneuccio", non scatena sensazioni forti. La Juve ne ha vinti 9 consecutivi e 36 in totale. Moltissimi. Umanamente gli stimoli possono calare vistosamente. Ecco quindi che arrivano le prestazioni come quelle con Empoli, Verona, Sassuolo e Napoli. Ciò non giustifica questa trasformazione, con una differenza di prestazione e di risultati inaccettabili. Adesso Massimiliano Allegri ed i suoi calciatori, avranno il compito di vincere anche in campionato, per ritrovare una posizione di classifica più consona al valore della squadra.