Domani sera, allo Jan Breydel Stadium, la Juventus sfiderà il Bruges in un match cruciale per il prosieguo della fase a gironi di Champions League.
SAMUEL MBANGULA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La squadra bianconera arriva a questo appuntamento con 11 punti raccolti nelle prime sei giornate, che valgono un'opportunità importante: conquistare un posto negli spareggi e tenere viva la speranza di un passaggio diretto agli ottavi di finale.
Preparazione alla sfida
L'allenamento della vigilia si è svolto questa mattina presso il centro sportivo della Continassa. Nella prima parte della sessione, aperta alla stampa, si sono distinti Kenan Yildiz, Francisco Conceicao e Weston McKennie, che hanno partecipato regolarmente ai lavori.
Presenti anche giocatori chiave come Kolo Muani, ancora in attesa di ufficializzazione, ma integrato nelle attività di squadra.
La rifinitura odierna ha permesso a mister Allegri di verificare le condizioni dei suoi uomini e di definire gli ultimi dettagli tattici in vista della sfida contro una squadra insidiosa come il Bruges, che si gioca le proprie chance di qualificazione sul terreno di casa.
Scenari di qualificazione
Una vittoria della Juventus assicurerebbe almeno la qualificazione agli spareggi.
I bianconeri puntano a ottenere i tre punti per aumentare le possibilità di accedere direttamente agli ottavi, in attesa dei risultati degli altri gironi.
Non resta che attendere il fischio d'inizio per scoprire se i bianconeri riusciranno a capitalizzare il primo match point e avvicinarsi al loro obiettivo europeo.
Il centrale classe 2006 è vicino al ritorno dopo oltre un anno di stop. Juventus e Inter continuano a seguirlo, mentre il Liverpool punta sul suo reinserimento: il minutaggio delle prossime settimane sarà decisivo per capire se a gennaio potrà aprirsi uno spazio di mercato.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.