L'ex allenatore del Milan Fabio Capello ha analizzato il momento di Juventus e Lazio in un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.
Della
Juventus,
Fabio Capello è stato allenatore: nel biennio
2004-2006.
In un'intervista della
Gazzetta dello Sport l'allenatore, svincolato dal 2018, ha analizzato l'attuale situazione della
Vecchia Signora e della
Lazio, entrambe attese al varco da sfide importanti.
Juventus e Lazio, le parole di Fabio Capello
Questa l'opinione di Capello in merito: "
Nessuna delle due penserà già alla coppa, a meno che la Lazio non dia già per finita la rincorsa
Champions. Ma io ho vinto una
Liga col
Real Madrid recuperando 9 punti al
Barcellona, quindi non sarei d'accordo".
Sulle situazioni dei due allenatori
"Per
Tudor raggiungere subito una finale sarebbe un bel modo di presentarsi, mentre per
Allegri la
Coppa Italia è l'
unico modo per non chiudere con zero trofei in tre anni. E Max è sempre stato abituato a vincere.
Tudor deve iniziare bene, ma Allegri ha bisogno di fare punti, altrimenti mette a rischio la qualificazione in Champions League. Dietro corrono eh.
E se la Juve dovesse continuare a non fare risultato, proseguirebbe la discesa. Garantisco che
è complicato frenare in discesa".
Sul reparto attaccanti della Juventus
La sentenza di Capello: "
Vlahovic assenza pesante, che si aggiunge a quella di
Milik. Max come centravanti all'Olimpico avrà solo
Kean, che non gioca una gara intera da mesi e mesi. Ma è il modo in cui Dusan si è fatto espellere col Genoa a lasciarmi dubbi: perché quel nervosismo?
Io non sto vedendo un brutto
Chiesa.
È molto attivo, si dà da fare, forse è solo un po' precipitoso nelle scelte, ma proprio perché vuole lasciare il segno. So che è criticato, ma io non condivido".