David Alaba è un nuovo giocatore dell'Udinese, ma prima della firma il suo nome era passato anche da Juventus Football Club e Atalanta: i bianconeri avevano deciso di non procedere già da alcuni giorni, mentre la Dea aveva valutato attentamente il profilo. Alla fine sono stati i friulani a portare l'operazione fino al contratto.
Il percorso dell'austriaco in Italia racconta così tre decisioni diverse sullo stesso parametro zero. La Juventus si è fermata, l'Atalanta ha studiato l'opportunità e l'Udinese ha accelerato fino alla firma. Resta invece aperto un punto: nel retroscena emerso dopo il trasferimento non viene indicata la ragione precisa per cui i bianconeri abbiano scelto di non andare avanti.
Juventus-Alaba, l'operazione non va avanti
Dopo la conclusione della sua esperienza al Real Madrid, Alaba era rimasto libero sul mercato. A 34 anni il difensore rappresentava un'opportunità particolare per esperienza, curriculum e possibilità di essere tesserato anche dopo la chiusura della finestra estiva.
Tra i club che avevano considerato il suo profilo c'era anche la Juventus.
Secondo il retroscena attribuito a Fabrizio Romano, i bianconeri avevano però già deciso da alcuni giorni di non procedere con l'operazione. La possibilità, dunque, è esistita, ma non ha superato la fase precedente a un accordo.
Il motivo della scelta juventina non è stato specificato. Ed è proprio questo l'elemento da tenere separato dai fatti: la decisione di non proseguire è nota, la ragione che l'ha determinata no.
Anche l'Atalanta aveva studiato Alaba
La Juventus non era l'unica società italiana ad aver preso in considerazione l'ex Real Madrid.
Anche l'Atalanta aveva valutato attentamente il profilo dell'austriaco. Il club bergamasco ha però seguito una strada simile a quella juventina: il dossier è stato studiato senza arrivare alla firma.
È qui che l'Udinese ha fatto la differenza.
Mentre le due big si sono fermate alla valutazione dell'opportunità, il club friulano ha deciso di trasformarla in un'operazione concreta.

Udinese, dall'intesa alla firma in 24 ore
L'accelerazione decisiva è arrivata il 23 settembre, quando è emerso l'accordo verbale tra Alaba e l'Udinese.
Il passaggio dall'intesa all'ufficialità è stato rapido. Il 24 settembre i friulani hanno annunciato l'ingaggio del difensore, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027.
Per l'austriaco comincia così la prima esperienza della carriera nel calcio italiano dopo i lunghi cicli con Bayern Monaco e Real Madrid.
Il suo palmarès racconta il livello del profilo arrivato a Udine: quattro Champions League, due conquistate con il Bayern e due con il Real Madrid, oltre a numerosi titoli nazionali. A questo si aggiunge una lunga esperienza internazionale con l'Austria, di cui è capitano.
Juventus, Atalanta, Udinese: tre strade per lo stesso parametro zero
La cronologia permette di leggere l'operazione senza trasformarla in una sfida diretta tra i tre club.
La Juventus ha avuto la possibilità di lavorare sul profilo di Alaba e ha deciso di non proseguire. L'Atalanta lo ha valutato attentamente senza arrivare all'accordo. L'Udinese, invece, ha completato il passaggio decisivo e ha messo il contratto sul tavolo.
È questa la differenza centrale della vicenda: non chi abbia scoperto per primo l'opportunità, ma chi abbia deciso di trasformarla in un acquisto.
Per i friulani significa aggiungere alla rosa di Kosta Runjaic un difensore capace di giocare sia al centro sia sulla sinistra, con esperienza ai massimi livelli europei e una qualità nella costruzione che amplia le possibilità del reparto.
Alaba: «Non vengo qui per chiudere la mia carriera»
Anche il difensore ha chiarito quale significato attribuisce alla scelta dell'Udinese.
«Non vengo qui per chiudere la mia carriera», ha spiegato dopo la firma, presentando il trasferimento come una nuova sfida sportiva e non come l'ultima tappa simbolica di una carriera già ricca di trofei.
Ora sarà il campo a raccontare l'impatto dell'austriaco in Serie A. La storia del suo arrivo in Italia, invece, è già definita: la Juventus non ha proseguito, l'Atalanta ha valutato e l'Udinese ha chiuso l'operazione.
Rimane senza una risposta pubblica soltanto la domanda più interessante dal punto di vista bianconero: cosa abbia portato la Juventus a fermarsi prima dell'accordo con David Alaba.







