Il centrale brasiliano vede la luce dopo un lungo calvario: Juventus-Reggiana può segnare il suo rientro.
La prima amichevole stagionale della Juventus, contro la Reggiana, potrebbe rappresentare molto più di un semplice test estivo: potrebbe essere il giorno del ritorno di Gleison Bremer.
Sono passati 304 giorni da quel maledetto 2 ottobre 2024. Durante una gara di Champions League, un contrasto con Loïs Openda si trasforma in incubo: torsione innaturale del ginocchio sinistro e diagnosi pesantissima — lesione del legamento crociato anteriore. Da lì, un lungo mese a letto, poi l’operazione e una riabilitazione lenta ma costante.
Senza Bremer, crolla tutto
L’assenza del leader difensivo ha lasciato un vuoto enorme. La Juventus è affondata tra eliminazioni premature e una difesa spesso in balia degli avversari. Il tecnico Thiago Motta è stato esonerato, sostituito da Igor Tudor, mentre Damien Comolli ha preso il posto di Cristiano Giuntoli alla guida dell’area sportiva.
Un autentico terremoto, aggravato da una fragilità difensiva mai vista negli ultimi anni.
Rientro vicino, fiducia massima
In questo contesto, il ritorno di Bremer è un’iniezione di speranza. Il test amichevole alla Continassa contro la Reggiana (sabato 2 agosto, ore 11:00) potrebbe essere il suo primo passo verso il pieno recupero. Il difensore ha superato tutti gli step previsti dal percorso riabilitativo e ha dato buone risposte anche negli ultimi allenamenti.
La Juventus ha bisogno del suo guerriero. E lui è pronto a tornare.
GLEISON BREMER RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il centrale classe 2006 è vicino al ritorno dopo oltre un anno di stop. Juventus e Inter continuano a seguirlo, mentre il Liverpool punta sul suo reinserimento: il minutaggio delle prossime settimane sarà decisivo per capire se a gennaio potrà aprirsi uno spazio di mercato.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.