Il centrale brasiliano vede la luce dopo un lungo calvario: Juventus-Reggiana può segnare il suo rientro.
La prima amichevole stagionale della Juventus, contro la Reggiana, potrebbe rappresentare molto più di un semplice test estivo: potrebbe essere il giorno del ritorno di Gleison Bremer.
Sono passati 304 giorni da quel maledetto 2 ottobre 2024. Durante una gara di Champions League, un contrasto con Loïs Openda si trasforma in incubo: torsione innaturale del ginocchio sinistro e diagnosi pesantissima — lesione del legamento crociato anteriore. Da lì, un lungo mese a letto, poi l’operazione e una riabilitazione lenta ma costante.
Senza Bremer, crolla tutto
L’assenza del leader difensivo ha lasciato un vuoto enorme. La Juventus è affondata tra eliminazioni premature e una difesa spesso in balia degli avversari. Il tecnico Thiago Motta è stato esonerato, sostituito da Igor Tudor, mentre Damien Comolli ha preso il posto di Cristiano Giuntoli alla guida dell’area sportiva.
Un autentico terremoto, aggravato da una fragilità difensiva mai vista negli ultimi anni.
Rientro vicino, fiducia massima
In questo contesto, il ritorno di Bremer è un’iniezione di speranza. Il test amichevole alla Continassa contro la Reggiana (sabato 2 agosto, ore 11:00) potrebbe essere il suo primo passo verso il pieno recupero. Il difensore ha superato tutti gli step previsti dal percorso riabilitativo e ha dato buone risposte anche negli ultimi allenamenti.
La Juventus ha bisogno del suo guerriero. E lui è pronto a tornare.
GLEISON BREMER RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Il prato del Mapei Stadium si prepara ad accogliere un incrocio di grande spessore e ricca posta in palio per il turno di Serie A. Il Sassuolo di Alberto Aquilani ospita la Fiorentina guidata da Paolo Vanoli in una sfida che promette scintille, tatticismi e giocate di qualità. I neroverdi cercano solidità e riscatto puntando sull'esperienza dei propri leader, mentre i viola arrivano all'appuntamento con l'intenzione di dare continuità alle proprie prestazioni, pur valutando qualche mossa mirata nella formazione titolare.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.