Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha parlato del futuro della Juventus dopo Allegri. Per lui c'è solo un nome. Scopriamo di chi si tratta
Juventus, finale di stagione impegnativo
Il calendario della Juventus, già in crisi di punti e risultati, non sorride ai bianconeri. Dopo un eccezionale tour de force di inizio stagione, un impensabile testa a testa con l'Inter terminato con una sconfitta e un ridimensionamento più severo del previsto, ora tocca fare i conti con gli obiettivi. Le prossime sfide sono impegnative e delicate, a cominciare da quella di stasera contro il Napoli. E a guardarsi dietro c'è anche, ovviamente, qualche rimpianto per i troppi punti persi per strada.
I problemi di formazione
Napoli - Juventus è la partita giusta per riprendere in mano la situazione e ritrovare la continuità persa da tempo. Ma i problemi di formazione, per Allegri, continuano. Rabiot e McKennie sono indisponibili e lo saranno, con buona probabilità, anche contro l'Atalanta. Al Maradona dovrebbe, quindi, esordire dal primo minuto Alcaraz.
Allegri presenta la sfida contro il Frosinone nella consueta conferenza stampa di vigilia
In un contesto incerto come questo periodo per la Juventus, è lecito pensare che anche i discorsi sull'allenatore siano messi per un attimo in standby. Molto dipenderà da queste ultime partite che chiuderanno la stagione 2023/24. Sarà il campo a indicare se sia il caso di continuare con Allegri o se sia meglio voltare pagina con un nome nuovo. Al momento, si attende la decisione della società.
Zazzaroni su Allegri
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha parlato della Juventus, intervenendo in diretta ai microfoni di TvPlay. Il giornalista non ha dubbi sul nome del prossimo tecnico bianconero, nonostante sia fermamente convinto che il lavoro di Allegri sia da apprezzare ed elogiare. Ecco le sue parole in merito: "Trovo vergognosa questa demagogia sul suo operato. La permanenza di Allegri non dipende dal risultato, perché la qualificazione in Champions l’ha già ottenuta, ma da altri fattori".
Il prossimo allenatore della Juventus per Zazzaroni
Se fosse per il direttore del Corriere, quindi, Allegri sarebbe l'allenatore dei bianconeri anche la prossima stagione. Tuttavia, vista la situazione attuale e considerando un eventuale cambio in panchina, ha detto chi secondo lui sarà il prossimo tecnico. Ha escluso Conte e Zidane, dichiarando, invece: "Thiago Motta sta facendo un grande lavoro".
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.