Eh sì, era diverso tempo che non vedevamo giocare così bene la Fiorentina. La squadra, nonostante una vittoria e due sconfitte nell'ICC, ha dimostrato un calcio a tratti invidiabile, capace di tenere testa a club come Arsenal e Benfica - immeritatissima la sconfitta per 3-0 contro i Gunners - grazie sopratutto a Vincenzo Montella. Il tecnico campano, infatti, ha messo le mani su una squadra totalmente allo sbando e sembra aver trasmesso il suo modo di giocare ai ragazzi.
Da notare, però, che lo stesso allenatore ha modificato un po' i suoi schemi. Se nel triennio 2012-2015 la 'sua' Fiorentina privilegiava il possesso palla e un gioco più orizzontale, disponendo di calciatori di alto livello e capaci di fare ciò quali Borja Valero, Pizarro, Aquilani, Mati Fernandez, Rossi ecc..., adesso i viola sembrano giocare più verticalmente, con lanci lunghi ad innescare un'attaccante e diversi cambi di gioco, senza disprezzare, ovviamente, i passaggi veloci.
Un calcio totale, insomma, un gioco simile a quello del primo Paulo Sousa. Già il secondo anno la musica cambierà, con un gioco a tratti inguardabile, che si confermerà con prestazioni ancora più indecenti nei due anni successivi sotto la guida di Stefano Pioli, a parte due o tre partite illuminanti.
Saponara Top
Chi in questa tournée si è fatto valere in mezzo al campo, dimostrando di essere uno dei migliori se non il migliore, è sicuramente Riccardo Saponara, giocatore del tutto ritrovato - non è però esclusa una sua partenza al Lecce o all'Udinese - che ha spostato in modo positivo gli equilibri della squadra, contribuendo ad avviare azioni pericolose trovando sempre il compagno giusto o con lanci o con passaggi filtranti, senza dimenticare i suoi colpi di classe a centrocampo.
Montella lo ha reinventato mezzala, quando addirittura Pioli lo considerava un trequartista puro e inadattabile ad altri ruoli. Adesso starà a lui riconfermarsi a questi livelli, per convincere tutti a puntare nuovamente su di lui.