Juventus. In un'intervista rilasciata a Tuttosport, l'ex capo scouting bianconero Matteo Tognozzi ha rivelato alcuni gustosi retroscena.
Se c'è una persona che conosce bene la
Juventus, questa è
Matteo Tognozzi: ex
Scouting Manager del club, al quale era arrivato nel luglio 2017.
Prima dell'esperienza in bianconero, il lavoro di scout prima allo
Zenit San Pietroburgo (dal 2011 al 2014), poi all’
Amburgo (2014-'15) e al
Bayer Leverkusen (2015-'17).
Ora ha cambiato rotta, diventando il direttore sportivo del
Granada. E ha rilasciato un'intervista al quotidiano
Tuttosport nella quale ha raccontato alcuni retroscena dei suoi anni alla Juventus.
Juventus, i retroscena di mercato raccontati da Tognozzi
Tra i retroscena, Tognozzi ha ricordato l'insolita esperienza legata all'acquisizione di
Kaio Jorge dal
Santos nell'estate del 2021.
Queste le parole di Tognozzi: "C’erano ancora numerose restrizioni per il Covid e potevo soggiornare in Brasile per un massimo di cinque giorni se volevo evitare la quarantena.
Ma
la trattativa è andata per le lunghe, sono rimasto chiuso in albergo con i suoi agenti per una settimana e al rientro mi hanno imposto l’isolamento: avevo trascorso il Ferragosto da solo quell’anno, barricato in una camera del
J Hotel…".
La sua stima nei confronti del giocatore è evidente: "Kaio è stato sfortunato, perché è incorso in un grave infortunio proprio mentre stava ultimando il periodo di ambientamento in Italia, ma ha doti fuori dal comune. E già nei prossimi sei mesi, a Frosinone, farà vedere quanto vale"
Su Yildiz e Vlahovic, Haaland e Bellingham
Ha anche condiviso dettagli su altri affari, tra cui l'acquisizione di
Kenan Yldiz dal
Bayern Monaco e le opportunità perse di far firmare
Erling Haaland e
Jude Bellingham.
Su Yldiz: "Kenan l’abbiamo strappato a zero al
Bayern Monaco nei giorni in cui il loro ds
Salihamidzic era a Torino per chiudere
De Ligt.
In giro si diceva che il giovane turco stesso per firmare per il
Barcellona e noi l’abbiamo lasciato credere a tutti per un po’… Temevamo che l’operazione potesse avere ripercussioni sulla cessione per oltre 80 milioni del difensore!".
Su Haaland: "Siamo stati davvero a un passo. Ce l’avevamo in mano, ma ai tempi sarebbe stato un innesto per la Primavera e l’operazione venne giudicata troppo onerosa per rinforzare il vivaio.
Faceva ancora panchina al Molde, ma nel giro di poche settimane iniziò a giocare e a segnare e un club come il Salisburgo potè prospettargli un rapido inserimento in prima squadra".
Per Bellingham, invece, è andata diversamente: "Diversa la situazione per il gioiello del Real: "Aveva semplicemente deciso di proseguire il percorso di crescita nel suo club di sempre, ovvero il Birmingham".
Malgrado la delusione per i due affari sfumati per i due attaccanti, è stata grande
la soddisfazione per la chiusura dell'affare Vlahovic: "Quanti viaggi per entrare in confidenza con persone che mai avevano interagito con il club prima di quel momento".