Lazio - Dalla tempesta interna alla semifinale di Coppa Italia. Il lavoro silenzioso del tecnico ha rimesso in piedi i biancocelesti
La semifinale di Coppa Italia conquistata ai rigori contro il Bologna vale molto più di un semplice passaggio del turno per la Lazio. È il punto di arrivo di mesi complessi tra mercato bloccato, cessioni pesanti, tensioni interne e una classifica che in campionato ha tolto certezze.
Lazio, i segreti di Sarri
In questo contesto Maurizio Sarri ha scelto continuità e struttura. Ha ricucito fratture, rilanciato Romagnoli al centro della difesa, inserito con personalità volti nuovi come Taylor e Maldini e restituito fiducia a giocatori ai margini come Noslin e Dele-Bashiru. Al Dall’Ara si è vista una squadra compatta, capace di soffrire, reagire e chiudere con lucidità ai rigori.
DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Coppa Italia ora diventa la rotta principale verso l’Europa, con l’Atalanta in semifinale. La Lazio non ha cambiato pelle, ma ha ritrovato identità. E dietro questa ricostruzione c’è la gestione silenziosa di Sarri, capace di trasformare una stagione complicata in un’occasione ancora aperta.
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Il responso ufficiale arriverà a dicembre, ma il parametro decisivo viene costruito sui conti al 30 settembre. Per la Lazio si aprono tre scenari in vista di gennaio: mercato libero, operazioni a saldo zero oppure blocco delle entrate.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.
Tra la gioia per il primato nel girone di Nations League e il primo bilancio della sua nuova avventura in Turchia, Rafael Leao rompe il silenzio sulla scelta di lasciare il Milan per sposare il progetto del Galatasaray.
Nonostante un avvio di stagione complesso dopo l'addio ad Antonio Conte e un mercato condizionato dai paletti finanziari, la sintonia tra Aurelio De Laurentiis e Massimiliano Allegri resta solida: il patron azzurro rinnova la fiducia al tecnico, pronto a varare una mini-rivoluzione tattica e atletica per rilanciare la squadra.