Leao, una stella nascente in grado di fare parlare di sé da inizio anno, e non solo per questioni legate al campo. Leggiamo le sue dichiarazioni in occasione della premiazione al Gran Galà del Calcio 2022.
Un asso pigliatutto. Questo è ora
Rafael Leao. Da buon giocatore promettente a 14esimo migliore in
Europa sono bastate un paio di stagioni, di cui una in particolare, quella scorsa.
Il classe 1999 ha contribuito fattivamente alla conquista del
diciannovesimo tricolore rossonero venendo di conseguenza premiato come
migliore attaccante della Serie A per la stagione 2021/2022.

Qui di seguito i punti salienti delle due dichiarazioni a caldo pochi minuti dopo avere ritirato il trofeo.
Un ricordo importante della passata stagione: "Il gol di Tonali contro la Lazio lo scorso anno, è stato un momento importante".
Su Pioli ed Ibrahimovic: "Pioli è stata una persona importante per me. Sono arrivato che ero un ragazzino, non avevo capito quanto fosse grande il Milan. Ora sono un uomo".
Da cosa ha capito che il Milan è grande: "I tifosi. Quando abbiamo vinto lo Scudetto ho visto Milano rossonera, è una delle cose più belle".
Chi ha creato il tormentone internazionale Pioli is on fire: "Sì, l'abbiamo creata noi".
Se si è autovotato come miglior giocatore: "No".
Dribbling o musica: "
Dribblare, ma non rappo ora, parlo in campo. Dicono che sono scarso a rappare in spogliatoio. Il mio. Il mio nuovo progetto è per non dimenticare da dove vengo. Ringrazio mio papà e mia mamma, è il mio sogno da bambino. Vincere un premio davanti a loro è un sogno"
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