Roberto Mancini è sempre più in bilico dopo un avvio deludente nelle qualificazioni mondiali. Sono in corso le trattative per una risoluzione contrattuale.
L’avventura di
Roberto Mancini sulla panchina dell’
Arabia Saudita sembra ormai giunta al capolinea. Secondo le ultime indiscrezioni, la federazione saudita sarebbe pronta a
esonerare il ct italiano a causa dei risultati poco brillanti ottenuti nelle qualificazioni ai
Mondiali 2026. In quattro partite, la squadra ha raccolto soltanto 5 punti, ritrovandosi a pari merito con l’
Australia e seriamente a rischio di mancare la qualificazione. Il
Giappone, con 10 punti, è già in fuga nel gruppo.
Mancini-Arabia: un amore mai sbocciato
La situazione è diventata insostenibile dopo l’ultimo
pareggio contro il Bahrein, che ha aggravato una crisi già iniziata con la
sconfitta contro il Giappone. A peggiorare ulteriormente il quadro sono le crescenti critiche dei tifosi e l’assenza di sostegno da parte della federazione, alimentate anche dal pesante
ingaggio di Mancini, pari a
25 milioni di euro annui. Un compenso che, alla luce del gioco poco convincente espresso dalla squadra, ha contribuito a far infuriare la tifoseria.
Il
divorzio tra Mancini e l’Arabia Saudita appare ormai
inevitabile, e le televisioni di stato hanno già confermato che sono in corso trattative per la risoluzione del contratto. Tale
risoluzione potrebbe comportare il pagamento di una
clausola vicina ai 25 milioni di euro, cifra corrispondente allo stipendio annuale del tecnico. Il rapporto con i tifosi e la federazione non è mai sbocciato, e la
separazione sembra ormai una questione di giorni, se non addirittura di ore.