Sono passati 34 anni ma la ferita nel cuore di ogni tifoso rossonero resta tutt'oggi aperta. Penultima giornata, Hellas Verona-Milan, la nuova fatal Verona.
22 aprile 1990, Hellas Verona-Milan 2-1: la seconda Fatal Verona
Stadio
Bentegodi, penultima giornata di
Serie A. La classifica recita
Milan 47 e
Napoli 47 (siamo ancora nell'era dei 2 punti per vittoria). I rossoneri di
Arrigo Sacchi affrontano una delle squadra candidate ormai alla retrocessione in
Serie B. In caso di vittoria lo scudetto sarebbe a un passo.
Marco Van Basten è l'attaccante più forte in circolazione e guida la classifica dei cannonieri a quota
19 reti. Tutto fa presagire una facile scampagnata per i rivali del
Napoli di
Maradona.

Al 33esimo
Simone porta in vantaggio il
Milan con un gran calcio di punizione e manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-1. Sembra fatta per i rossoneri ma l'
Hellas rinasce dalle ceneri e prima o con
Sotomayor al 63esimo, poi (col
Milan in 9 uomini) con lo storico pallonetto di
Davide Pellegrini all'89esimo, ribalta il risultato consegnando di fatto lo
Scudetto ai partenopei.
Dopo la clamorosa debacle del
20 maggio 1973 per la quale è stato coniato appositamente il termine
Fatal Verona, la storia si ripete con
Van Basten che, dopo l'espulsione appena rimediata, si toglie la maglia e la
scaglia a terra in segno di frustrazione e delusione. Un gesto storico che rimarrà negli annali.
