Milan, la gara di ieri, sebbene con qualche oggettivo miglioramento, ha lasciato i tifosi con l’amaro in bocca. Serve un cambiamento repentino, il mercato è l’occasione.
Lo abbiamo sentito tutti
Zlatan Ibrahimovic sostenere di avere una rosa già forte a inizio gara contro il
Cagliari. Gli dó parzialmente ragione, tuttavia completo la disamina dicendo che comunque la coperta è corta e le riserve non sono all’altezza. Ergo, serve intervenire sul
mercato facendo quello che non si è fatto in estate, ovvero creare delle seconde linee adeguate.
Spremere il povero
Fofana fin0 allo stremo facendolo giocare per 90 minuti anche le amichevoli è una mossa che porta a nulla, se non a creargli un debito di ossigeno, fosforo e muscoli come quello che si è visto ieri sera in campo. Serve un mediano forte, già domani.
Impossibile pensare che
Sergio Conceicao fosse la panacea di tutti i mali. I miglioramenti, a mio dire, si sono visti anche ieri, tuttavia deve avere una squadra più attrezzata anche per quanto riguarda il reparto offensivo.
Morata e
Abraham, indifendibile quest’ultimo, faranno fatica ad arrivare in due a doppia cifra e della coppia
Okafor/Chukwueze stendo un velo pietoso.
Serve come il pane un attaccante, penso che siano anni che tutti noi ci sgoliamo, ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
Questione fascia destra: imbarazzo totale con
Calabria ed
Emerson Royal che si fanno saltare come birilli. Anche qui serve un intervento immediato senza far cadere sulle spalle di
Jimenez un intero reparto.
Walker potrebbe essere un innesto di esperienza, sebbene lontano dai canoni della proprietà.
I problemi ci sono, inutile nascondersi dietro un dito. La grinta di
Conceicao ritengo sarà in parte risolutiva per quanto riguarda la leggerezza in campo che si vedeva con
Fonseca, ma alla lunga non potrà bastare. Conceicao ieri a fine gara ha detto che si sta adattando e che non ha gli uomini adatti al suo gioco. Ecco, se gli si vuole andare incontro, questo è il momento.