Milan: al minuto 16 è stata proiettata una frase dell'attivista per i diritti civili. Gli spalti illuminati con i telefonini. Tutti vicini a Maignan.
“L'oscurità non può scacciare l'oscurità: solo la luce può farlo. L'odio non può scacciare l'odio: solo l'amore può farlo.” Queste le parole dei tifosi del Milan in sostegno al proprio portiere.
Milan: luci contro l'oscurità
Al 16' di Milan-Bologna l'arbitro ha fermato il gioco per un contrasto deciso ai cori razzisti indirizzati al giocatore dai tifosi dell'Udinese.
Si legge sul sito del club rossonero "Al sedicesimo minuto della sfida di Serie A tra AC Milan e il Bologna, la partita si è fermata momentaneamente - una pausa potente che riecheggia la decisa presa di posizione dei rossoneri contro la discriminazione, promuovendo un appello al cambiamento."
Luci dello smartphone sugli spalti e la proiezione della citazione di Martin Luther King sul grande schermo. Tutto per dire no al razzismo.
Milan: citazione di MLK per Maignan
Le dichiarazioni della società
Giorgio Furlani, CEO dell'AC Milan, ha dichiarato: "L'iniziativa di oggi è una testimonianza tangibile della nostra dedizione nella lotta contro l'odio e il razzismo. Come Club, non abbiamo alcuna tolleranza per la discriminazione e, attraverso il nostro Manifesto RespAct, lavoriamo costantemente per rendere il calcio un modello di ispirazione e inclusione per tutti, impegnandoci ogni giorno a promuovere un ambiente che abbraccia la diversità senza distinzioni. Siamo grati alla FIGC, alla Lega Serie A, al Bologna FC per il loro supporto nel rendere possibile questo momento e a tutti coloro che abbracceranno questo messaggio cruciale per promuovere un cambiamento".
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L'attaccante è cresciuto tifando rossonero, ma il club belga non vuole venderlo a gennaio. Il prezzo supera i 50 milioni e aumenta la concorrenza europea.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.