Milan, un'aria difficilmente respirabile quella che proviene dall'ambiente rossonero. Sia dal punto di vista dei risultati sul campi che dal lato rinnovi.
Pensava di risolverla da persone adulte, un incontro chiarificatore per meglio definire i prossimi passi. Ed invece è stato un buco nell'acqua l'incontro tra
Paolo Maldini e
Rafael Leao.
Il dirigente rossonero aveva infatti preteso un confronto proprio per meglio capire le prossime mosse, le intenzioni del giocatore e la possibilità di chiudere in tempi brevi. Per tutta risposta Leao ha espresso tutti i suoi dubbi, ad iniziare dalla clausola rescissoria.
I
rossoneri proponevano infatti una cifra intorno ai
150 milioni di euro, il giocatore pretenderebbe invece qualcosa non oltre i
70 milioni, la metà. Divergenze anche su ingaggio e pagamento di parte della
sanzione da riconoscere allo
Sporting Lisbona. Insomma, un disastro su tutta la linea.
Se andiamo ad aggiungere le problematiche sul campo che, allo stato attuale, non consentono ottimismo in vista della qualificazione alla Champions, vero obiettivo della stagione, possiamo dire che la frittata è fatta.
Leao vuole giocare la Champions, sarebbe sua intenzione quindi aspettare a fine stagione per meglio capire dove si posizionerà il Milan.
Ma fine stagione per il Milan è tardi. Ricordiamo che a giugno il classe 1999 sarà ad un anno preciso dalla scadenza del contratto nel
2024. Un rischio enorme per i rossoneri che si troverebbero di fronte alla scelta di venderlo senza indugi e senza il minimo potere contrattuale. Ergo, il prezzo lo farebbero i compratori. Una situazione davvero ingarbugliata ed ora che i rapporti sono tesi, può davvero accadere di tutto.
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