Milan, belli e spensierati i giovani che abbiamo visto ieri sera trionfare contro il Cagliari. La strada è quella giusta e dovrà essere perseguita con intelligenza e dedizione, compito dell'allenatore
Il
Milan si sbarazza agilmente di un
Cagliari poco sostanzioso e mette in mostra una potenza di fuoco non indifferente. La
cantera rossonera la potrei definire davvero importante, con giocatori probabilmente già pronti adesso per giocare in Serie A.
Due su tutti:
Jimenez e
Simic, profili sicuramente molto bravi col pallone, ma con una mentalità decisamente più matura rispetto alla loro giovanissima età. Ricordiamo che entrambi sono classe 2005. Per il primo tuttavia ci saranno da fare dei ragionamenti per il
riscatto, essendo egli di proprietà del
Real Madrid e la scottatura dei Blancos nei confronti di
Theo Hernandez è ancora talmente cocente che non vorranno fare lo stesso errore per due volte consecutive. Ergo, il riscatto sarà complicatissimo.
Ma è questa la strada giusta. Ieri pomeriggio, leggendo la formazione titolare,
Stefano Pioli ha ricevuto diverse critiche, ma ha dimostrato di avere ragione lui. Ora però dovrà essere bravo, oculato, attento innanzitutto a non bruciare questo potenziale, senza coprirli di repsonsabilità e pressioni estreme, ma al contempo senza dimenticarli.
Tutta la proprietà
Milan è perfettamente consapevole di avere un vivaio forte, strutturato, un
vero e proprio patrimonio in tempi in cui comprare all'estero non è più conveniente a causa della mancata proroga del
Decreto Crescita e l'attenzione al bilancio diverrà sempre più un punto fermo. Avere "in casa" tutto questo materiale umano, non fa altro che riempire di orgoglio, ma di responsabilità, chi dovrà gestirli e Pioli dovrà essere bravo a
non utilizzarli solo in casi di emergenza, ma inserirli gradualmente in organico.