Il Milan segue con attenzione Yasin Ayari, ma il costo dell'operazione può essere molto più alto dei 40 milioni di euro circolati attorno al suo nome. Secondo fussball-news.de quella cifra rappresenta infatti la valutazione di mercato del centrocampista del Brighton, mentre il club inglese può partire da una richiesta vicina ai 60 milioni, oltre a bonus e una possibile percentuale sulla futura rivendita.
È questo il vero ostacolo per i rossoneri. Ayari piace ed è seguito da tempo, ma il Brighton mantiene il controllo della situazione grazie anche alla struttura del contratto del classe 2003.
Perché i 40 milioni possono ingannare
La differenza tra valutazione di mercato e possibile prezzo di vendita cambia sensibilmente i contorni dell'operazione.
I circa 40 milioni di euro associati allo svedese non rappresentano la cifra fissata dal Brighton per lasciarlo partire. Per aprire una trattativa gli inglesi possono spingersi verso una valutazione di circa 60 milioni, aggiungendo bonus e una percentuale sulla futura rivendita.
Anche la situazione contrattuale rafforza la posizione del club inglese. Ayari è legato al Brighton fino al giugno 2027, con un'opzione per prolungare l'accordo di un'altra stagione, fino al 2028. I Seagulls possono quindi evitare che l'avvicinarsi della scadenza trasformi il centrocampista in un'occasione a prezzo ridotto.
Per il Milan il punto è chiaro: seguire Ayari non significa poter sfruttare una situazione contrattuale favorevole. Per portarlo in Serie A servirà fare i conti con le richieste di un club che non ha necessità di abbassare il prezzo.

Ayari cresce tra Brighton e Svezia
La valutazione del centrocampista è aumentata insieme al suo peso tra club e nazionale.
Ai Mondiali 2026 lo svedese è partito titolare in tutte le quattro partite disputate dalla Svezia, raccogliendo 339 minuti e due gol, entrambi realizzati nel 5-1 contro la Tunisia del 14 giugno. Il suo torneo si è concluso ai sedicesimi contro la Francia.
Il 28 settembre è tornato a segnare con la nazionale, firmando il momentaneo 2-1 nella vittoria per 3-1 contro la Polonia in Nations League.
Al Brighton viene utilizzato in più zone del centrocampo. Può giocare davanti alla difesa, da centrale o più avanti, con intensità, pressing e capacità di accompagnare l'azione tra le caratteristiche principali del suo gioco.
Lo stesso Ayari, dopo il recente 3-0 contro l'Arsenal, ha sottolineato l'importanza dell'aggressività e dell'intensità nel pressing. In quella partita il Brighton ha prodotto 12 recuperi alti, un dato che aiuta a spiegare il tipo di centrocampista finito nel mirino rossonero.
Newcastle, Dortmund e Atlético nella corsa
Il prezzo non è l'unico ostacolo per il Milan. Sul classe 2003 ci sono anche Newcastle, Borussia Dortmund e Atlético Madrid.
Il Newcastle ha già inviato osservatori a seguirlo durante la partita tra Svezia e Polonia, mentre rossoneri e Borussia Dortmund continuano a monitorarne le prestazioni.
Al momento non è ancora iniziata una trattativa per il trasferimento. Il Milan resta quindi nella fase di osservazione, ma il quadro economico è già definito: 40 milioni rappresentano la valutazione associata al giocatore, mentre per convincere il Brighton la cifra può avvicinarsi ai 60 milioni, senza considerare bonus e percentuale sulla futura rivendita.
È questa la variabile che può decidere il futuro dell'operazione. Ayari risponde alle caratteristiche cercate dai rossoneri per il centrocampo, ma trasformare l'interesse in un affare concreto richiede un investimento sensibilmente superiore alla valutazione iniziale.







