Milan, è partito il nuovo corso rossonero con regole ben precise e qualche allentamento inevitabile. Andiamo a vedere tutto nel dettaglio.
I giorni immediatamente successivi al
closing non sono serviti unicamente per fare foto di rito, presenza allo stadio o comparse a Milanello. Dietro a tutto questo c’è molto di più.
Gerry Cardinale, patron di
Redbird e neo proprietario dell’AC
Milan, come tutti gli imprenditori di spessore, non ha certo tempo per i convenevoli. Che devono esserci,
of course, ma insieme a programmazione, metodo e condivisione di idee. Proprio come successo in questi 8 giorni insieme al Presidente, che rimarrà tale,
Scaroni, Gazidis, Maldini e
Massara.
Orbene, il nuovo
dictat sarà diverso dal precedente. Da una parte rigore e dall’altro un
allentamento graduale del tetto ingaggi ad iniziare dai giocatori che contano, primo fra tutti
Rafael Leao. Sarà poi la volta di
Bennacer, Kalulu, Tonali e Krunic.
Se prima i ricatti non erano benevisi, ora non potranno essere concesse deroghe alle contrattazioni. Al Milan
rimarrà chi lo vuole. Ma al tempo stesso si cercheranno di soddisfare le richieste economiche, nel limite del possibile. Non ci saranno tira e molla dalla durata di mesi, né tantomeno ci si piegherà al volere dei procuratori.
Concretezza ed intransigenza, in perfetto stile americano. Questa sarà la nuova linea.
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