Milan, durante una lunga intervista rilasciata, Gerry Cardinale ha parlato a 360 gradi del passato, del presente e soprattutto del futuro dei rossoneri.
Un
Gerry Cardinale a 360 gradi. Il
patron di
Redbird ha infatti voluto affrontare diversi temi circa la sua gestione arrivata ormai ad un anno dall'insediamento.
Ecco le sue parole sul primo anno:"
Il primo anno ho fatto nulla, sono entrato in punta di piedi, ho mantenuto l'organizzazione ereditata. Del resto, ho grande rispetto per Paolo Scaroni, scelto da Elliott, che ha fatto un grande lavoro e che ringrazio. Una delle mie mosse migliori è stato portare Giorgio Furlani e Stefano Cocirio al Milan. Mi ha dato il tempo necessario per capire cosa funzionava e cosa no. Questa è la prima stagione in cui metto mano. Al calciomercato, al progetto stadio e alle nostre idee per valorizzare il brand"
Sul cambiamento della
dirigenza:"
In quel momento qualcuno aveva commentato...Ecco, Cardinale non vuole spendere nel Milan...Ma voi credete che io investa 1,2 miliardi per guadagnarci subito? E' un progetto a lungo termine, voglio vincere ma non una volta sola, tante nel tempo. Nel calcio voglio essere un Berlusconi 2.0, avere il suo stesso impatto in un contesto che è completamente cambiato. Ora, con il più alto fatturato nella storia del Milan e un bilancio che per la prima volta dal 2006 si chiuderà in attivo, affrontiamo una nuova fase, vogliamo essere i numeri uno, ma non possiamo farlo senza cambiamenti".