Milan-Como, una gara che sta facendo discutere gli addetti ai lavori e buona parte delle tifoserie. Giusto giocare così distante una gara di campionato? Le polemiche fioccano, ma De Siervo è pronto a ribattere ogni colpo.
Se ne sta parlando molto, nessuno dei
giocatori e dei dirigenti di
Milan e
Como è d'accordo a una trasferta così impegnativa nel bel mezzo del campionato, eppure ci si deve
piegare a certe dinamiche.
Le stesse che vengono spiegate dall'amministratore delegato della Lega Serie A
De Siervo il quale si esprime in questi termini:"
Se chiedi a un atleta se vuole fare 20 ore di aereo per giocare una partita di calcio del proprio campionato ti dirà evidentemente che è una follia. Se lo chiedi a un allenatore che si gioca lo scudetto o l'accesso in Champions League proverà a resistere. Se lo chiedi alla gente nessuno vuole rinunciare ad andare allo stadio. Però qui si tratta di capire se vogliamo l'uovo oggi o la gallina domani. Chi sviluppa una property sportiva ha l'obbligo di pensare a 5-10 anni. Se si vuole diventare una Lega internazionale si deve avere il coraggio di fare scelte impopolari che non partano dalla pancia dei tifosi o dei giocatori che hanno un interesse a piccolo o medio termine. Una gara di Serie A su 380 è un sacrificio piccolo. Da un punto di vista tecnico non esistono motivazioni per impedire lo svolgimento di questa gara".