Milan, la situazione che ruota intorno al tecnico leccese è al momento confusa e denota altrettanta confusione nell'ambiente rossonero.
Siamo rimasti
all'accordo di massima tra il
Milan e
Antonio Conte nella prima quindicina del mese di gennaio. Un accordo reale, concreto, ma che giuridicamente ha la stessa valenza di una stretta di mano. Ergo, ora servono i fatti.
Come anticipato da noi di
Calcio Style il 17 gennaio, Conte
ha ricevuto ampie rassicurazioni sul progetto Milan dalla stessa dirigenza e da
Gerry Cardinale. Era stato infatti raggiunto un accordo sull'ingaggio e sul mercato in estate con alcuni nomi sulla lista del tecnico leccese, ad iniziare da
Buongiorno per la difesa.
I problemi tuttavia stanno a monte. Un clima di assoluta incertezza aleggia tra i salotti buoni di Via Aldo Rossi. Sappiamo infatti che l'unico che caldeggia Conte è
Zlatan Ibrahimovic il quale sta sempre più conquistando la fiducia di Cardinale. Ma sappiamo anche che
Furlani spinge per
Thiago Motta. Ma con l'arrivo di nuovi soci Furlani potrebbe lasciare e quindi cosa succederebbe? Probabilmente Ibrahimovic avrebbe più poteri e continuerebbe a spingere per Conte.
Ma i tempi stringono.
Conte ha fin da subito preteso una risposta veloce, entro marzo. E l'interesse concreto del
Bayern Monaco non dovrebbe fare altro che accelerare i tempi. I messaggi stanno arrivando forti e chiari.
Conte ha fin da subito
espresso la volontà di allenare in Italia, tuttavia la sua esigenza è appunto quella di tornare su una panchina e, se non troverà in Serie A la
squadra adatta, certamente volerà verso altri campionati.