Milan, da Pioli ad Abate, da Donadoni a Conte. Ci sono tutti gli ingredienti per un intreccio in grande stile che andremo a sviscerare qui di seguito
Dal titolo sembrerebbe una telenovela, ma andremo a spiegare ogni singolo punto di una situazione di certo complessa. Partiamo dalla certezza,
Stefano Pioli, seppure in bilico, è ad oggi l’allenatore del
Milan. Nella giornata di ieri
non ha incassato la fiducia, ma gli è stata mantenuta la panchina con l’intenzione tuttavia di
cambiare l’intero staff tecnico. La permanenza dipenderà ora da lui.
Al contempo, come giusto che sia, sono state prese decisioni qualora Pioli decidesse di lasciare il club, o banalmente fosse costretto in seguito ad un prossimo passo falso. Il nome di
Roberto Donadoni è quello fatto nelle ultime ore dalla dirigenza la quale di fatto ha chiuso la strada ad
Ignazio Abate, tecnico di belle speranze considerato ad oggi non ancora pronto per una polveriera di disfatte dimensioni (e pressioni).
Arrivano però indiscrezioni in merito ad un tentativo in extremis per convincere
Antonio Conte, non a giugno, ma a gennaio. Il tecnico non è affatto propenso a venire in rossonero a stagione in corso, tuttavia
Giorgio Furlani, suo grande estimatore, avrebbe provato a metterlo alle strette anche in considerazione del fatto che il
Decreto Crrscita, salvo ripensamenti, la prossima estate non ci sarà più. E se il leccese vuole rimanere in Italia…In mattinata probabilmente ci saranno altri contatti con
Ibrahimovic, ma il nostro
sentiment è che l’arrivo di Conte sia pressoché impossibile.
Conte è quindi il sogno che il Milan vorrebbe anticipare, anche per questioni economiche, a gennaio. Sarà difficile, probabilmente impossibile, pertanto si vorrà virare su un tecnico esperto e capace come Donadoni il quale potrà fungere da
traghettatore con opzione sulla prossima stagione qualora i risultati dovessero dargli ragione.