Milan, li hanno goliardicamente chiamati dollarumma. In sostanza sono soldi palesemente falsi creati apposta per la gara di Champions League contro il Paris Saint Germain. Ma è lo sviluppo della vicenda che ha dell'incredibile.
Possono delle semplici banconote false acquisire valore e generare soldi? La risposta è no, o meglio, sarebbe no. Il condizionale in questo caso è d'obbligo in quanto intorno alla vicenda sta succedendo veramente di tutto.
Stampati in occasione della gara di
Champions League contro il Paris Saint Germain, i
"dollarumma" erano un modo scherzoso per accogliere in una maniera non del tutto ortodossa e simpatica un giocatore considerato
traditore da parte dei tifosi rossoneri.
Ma il tutto non si è ridotto ad un cimelio da conservare tra i ricordi più belli, visto la
vittoria per 2-1, bensì gli stessi
dollarumma sono diventati
oggetto di transazioni sul web. Sono infatti state registrate transazioni su
Vinted o
Subito.it nelle quali le banconote sono state scambiate a
3 euro per il pezzo singolo, fino a
30 per una mazzetta.
Come capire se un
Dollarumma è vero? Esse deve riportare la scritta in alto
mercenario in rigoroso stampatello, avere il
71 (uomo senza valore per la Smorfia napoletana) su tutti i lati ed ovviamente la scritta
Dollarumma in basso. Materiale per numismatici, ma non solo, come si sta vedendo in queste ultime ore.