Si procede per la costruzione del nuovo stadio, Milan ed Inter avrebbero incassato ieri il primo sì da parte della Conferenza dei servizi ossia la totalità di tutti i soggetti pubblici che sono interessati alla trasformazione urbanistica e che nel tempo sono stati chiamati in causa per stabilirne la fattibilità. La palla spetta adesso al Comune di Milano che nelle prossime settimane si pronuncerà e dovrà decretare se il progetto è di interesse pubblico oppure no.
Sì, ma con riserve
La Conferenza dei servizi - come detto prima - si è positivamente espressa con il via libera, maci sono alcuni punti che dovranno essere ben chiariti, in primis una differenza delle volumetrie che eccedono quelle previste dal progetto - 0,63 contro gli iniziali 0,35. Oltre a questo, si è ancora in attesa del via libera da parte dell'Ats, azienda territoriale sanitaria, che pone al momento due condizio sine qua non: l'impianto dovrà essere destinato esclusivamente ad eventi sportivi per prevenire l'inquinamento acustico e soprattutto si dovrà rivalutare il mantenimento dell'impianto attuale per tutelare i cittadini da impatti negativi che potrebbero derivare dalla distruzione del Meazza. Un altro problema potrebbe essere quello relativo ai cantieri, si dovranno cercare di limitare le emissioni, serviranno barriere antipolvere oltre che al regolare spazzamento ordinario delle strade. Tutti particolari questi che se affrontati e presi in giusta considerazione possono rappresentare un problema di poco conto, l'importante è sedersi ad un tavolo, chiamare tutti gli attori ed arrivare ad una conclusione finale. Diciamo che un primo passo è stato fatto e che però ne serviranno molti altri.