Milan, abbiamo visto in una sola giornata, quella di sabato, la reazione del popolo rossonero nei confronti dell'allenatore spagnolo. Lo abbiamo chiamato effetto Lopetegui e di certo non ha lasciato indifferente la dirigenza. Sveliamo qui di seguito i veri motivi.
Gerry Cardinale ha deciso di prendere tempo, una notizia di certo non scontata, ma che comunque dimostra una presa di posizione piuttosto chiara. Noi di
Calcio Style abbiamo interpretato la situazione e soprattutto raccolto parecchie informazioni in questi ultimi giorni e i motivi di questo apparente
dietrofront, e poi spieghiamo perché apparente, sono da ricondurre principalmente a
due motivi specifici.
Punto primo,
Cardinale teme la disaffezione dei tifosi, dopo la cacciata di
Paolo Maldini lo scorso anno. Fare un altro errore adesso, significherebbe perdere la fiducia dell'intera tifoseria che si tradurrebbe in
meno abbonamenti.
Ca va sans dire, ma è questo uno degli aspetti che stanno più a cuore alla proprietà
rossonera. Tradotto: per Cardinale sarebbe molto più comodo prendere uno come
Antonio Conte il quale andrebbe ad assicurare in estate un sicuro boom di abbonamenti. Motivo per il quale si è deciso di riflettere ancora un attimo.
Secondo motivo, ma non meno importante, è la
reazione dei giocatori. Sappiamo che in questi giorni diversi procuratori hanno telefonato alla dirigenza rossonera per manifestare un certo malcontento ed un certo stupore alla notizia di
Lopetegui. Gli stessi
Theo Hernandez, Tomori, Leao vorrebbero maggiori
garanzie di un progetto ambizioso e portato a vincere, il tecnico spagnolo ha portato più di un mugugno all'interno dello spogliatoio. Si esige quindi chiarezza. Anche qui, il nome di Conte andrebbe a mettere tutti d'accordo.
Perché lo abbiamo definito
apparente dietrofront? Perché comunque Cardinale potrebbe confermare la scelta di
Furlani e Moncada andando comunque ad avallare Lopetegui a fine stagione. Come detto, il patron di
Redbird ha deciso di stoppare tutto, ma non è detto che alla fine non vada a confermare la decisione. Ora la palla ce l'ha in mano lui, dobbiamo solo attendere.