Milan: Elliott prende il Lipsia come esempio

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La volontà della nuova dirigenza rossonera dettata dalla proprietà Elliott è nuovamente quella di ripartire da zero, ma con posizioni ben definite. Dimentichiamoci gli ibridi di questa stagione quando si iniziò con i giovani, ma poi fu comprato Ibrahimovic perchè serviva esperienza e perchè Maldini e Boban erano indirizzati verso altre direzioni. Da giugno non sarà più così, non dico sia giusto o sbagliato, quello lo dirà il tempo, fatto sta che solo al comando ci sarà l'AD Gazidis ed in caso di fallimento la testa che salterà sarà la sua. Il dirigente è perfettamente consapevole che serva un progetto nuovo ed è pronto a farsi carico della questione con scelte magari impopolari, ma con l'auspicio possano rivelarsi corrette magari dopo un fisiologico lasso di tempo.
Ecco perchè è stato scelto Ralf Rangnick, perchè il Milan di domani non avrà quasi nulla del Milan attuale, finalmente verrà presa una posizione ben precisa e verranno dettati tempi ben precisi all'interno dei quali realizzare il progetto. Servirà chiarezza, i tifosi meritano rispetto e non ci stanno a sentirsi dire che il Milan lotterà per un posto in Champions o per lo scudetto, sappiamo perfettamente che non sarà così, ma ci vorrà una comunicazione del progetto che sarà a medio termine, magari non basteranno due anni, ma il modello che si vuole perseguire sarà quello del Lipsia.
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Redazione
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