Milan, era stato un po' accolto come il salvatore della patria, quell'attaccante da venti gol che da troppo tempo mancava. Tuttavia gli inizi non sono stati promettenti, ma è davvero tutta colpa sua?
Per
Santiago Gimenez non è di certo un momento memorabile. La sua venuta al
Milan aveva rappresentato per lui l'occasione con la O maiuscola, tuttavia la partenza non è stata incoraggiante come si sperava e ci si augurava.
Ovviamente c'è da metterci in mezzo un periodo di
naturale adattamento. L'
Eredivisie non è la Serie A e sarebbe ingeneroso non concedergli il giusto tempo.
Cinque gare senza gol sono tante, ma le colpe non sono tutte attribuibili a lui quanto a una generale
mancanza di gioco e di coralità.
Al
Bebote non arrivano palle giocabili, si vede in maniera evidente praticamente in ogni gara e soprattutto non vengono sfruttate le sue naturali
qualità di uomo d'area costringendolo a spaziare per tutto il campo. Un compito nuovo, da assimilare e soprattutto imparare.
Riteniamo che le colpe quindi non possano e non debbano essere tutte imputate a lui. Il tempo probabilmente sistemerà le cose, ma dalla prossima stagione servirà che il giocatore venga adattato al suo ruolo, altrimenti le difficoltà proseguiranno.