Milan, gli ultimi giorni che sta vivendo la società rossonera sono davvero ‘on fire’, come canterebbero i tifosi rossoneri verso di Mr Pioli.
La ritrovata vittoria (una rete che in campionato mancava da
ben 221 minuti) contro il
Genoa a
San Siro ha dato uno scossone fisico e
morale a tutto l’ambiente
rossonero che ora può vivere una
Pasqua in vetta alla classifica (nonostante la solita partita che
l’Inter di
Inzaghi dovrà recuperare a fine aprile contro il
Bologna).
Ma non è l’unica
buona notizia giunta dalle parti di
Milanello: nonostante i
due ko di fila di
Calabria (prima) e
Gabbia (poi), è arrivato il settimo clean sheet di fila per il francese
Maignan.

Inutile ripetersi dicendo che ogni partita ha
un’importanza a sé, perché il prossimo impegno dei ragazzi di
Pioli coinvolgerà anche il fattore
emotivo, oltre a quello fisico sul campo.
Il
Diavolo si concentrerà sul ritorno delle semifinali di
Coppa Italia contro
l’Inter, questa volta ‘
in trasferta’, dopo lo 0-0 maturato ad inizio aprile (ricordiamo che, per questa stagione, è ancora valida la regola dei
gol in trasferta, la quale sarà eliminata a partire dalla prossima competizione).
Inoltre, le ultime ore sulla questione ‘
cessione del club’ al fondo straniero InvestCorp ha letteralmente scaldato e acceso i cuori di tutto il popolo rossonero, dato l’enorme capitale (da circa
1.1 miliardi) che gli arabi sarebbero pronti a mettere sul piatto per rilevare il club di
Via Aldo Rossi.

Chiaramente il tanto denaro che il fondo arabo potrebbe mettere (in futuro) a disposizione del mercato rossonero non può che far contenti i
tifosi.
Un ulteriore indizio arriva direttamente da
Twitter: infatti il presidente
Mohamed Al Ardhi si è complimentato col
Milan per la vittoria casalinga e la vetta ritrovata.
Milan: con Investcorp cosa farà la dirigenza?
Una notizia rilanciata dal ‘
Corriere dello Sport’, secondo cui, qualora la trattativa dovesse concretizzarsi, il fondo del
Bahrein andrà avanti con la dirigenza attuale,
sposando il progetto giovani intrapreso da
Maldini, Massara e
Gazidis.
Elliott, di fatti, non intendeva ascoltare proposte di vendita proprio ora, ma le prestazioni che i rossoneri stanno mettendo in scena negli ultimi 2 anni (prima qualificazione in
Champions e dopo il grande sogno
Tricolore), lo rendono un ‘brand’
mondiale.

Un calcio moderno che può fare la differenza in
Europa grazie ai giovani cresciuti e alle loro prime esperienze in ambito
internazionale (vedi
Leao e
Kalulu): certo per alzare l’asticella, bisognerà fare un mercato estivo
da Milan, ingaggiando
campioni che possano fare l’upgrade tanto desiderato.
E, queste basi, portano la firma (innanzitutto difensiva) di
Maldini, leggenda milanista, e del lavoro messo a segno grande al tandem istituito con
Massara.

Comunque, tutto questo riguarderà il presidente
Scaroni e il fondo
Elliott: le questioni extra campo non devono essere motivo di distrazione per i ragazzi di
Pioli: ci sono ancora 5
‘finali’ di campionato in ballo, e chissà anche la
Coppa Italia da vivere fino all’ultimo minuto.