<<Credo che onestamente, se me lo avessero dato contro, mi sarebbe dispiaciuto. Non era netto. Anche il rigore per il Milan secondo me ci stava. Pensavo che Jankto fosse stato caricato e invece no. Rigore giusto per il Milan>>.
Parole che fanno da contraltare ad un calcio limitato e polemico. Così, Claudio Ranieri illumina la notte degli amanti del calcio. Un uomo equilibrato che ispira simpatia e rispetto. Un uomo capace di arrivare, con la semplicità, dritto al cuore.
Chapeau! Semplicità e serenità che ritroviamo nell’undici schierato in campo da Mister Pioli: una squadra umile, giovane e piena di entusiasmo in grado di riappacificare gli animi di una tifoseria bisognosa.
Nella notte rossonera i lampi arrivano da Frank, il Tanke, Kessie, in gol su calcio di rigore, e Samu Castillejo, autore della rete che mette in ghiaccio la partita.
A fine gara, con un non scontato capannello, emerge il senso di squadra, al centro della quale spicca la figura di Mister Pioli che, come Ranieri, fa di sobrietà e pacatezza i punti cardine del suo operato e della sua squadra.
Una squadra, quella rossonera, capace di ergersi a protagonista in un campionato senza padroni.
Questo è il calcio che amiamo, quello che ci entusiasma. Nell’epoca dell’eccesso ad ogni costo, l’impresa eccezionale è essere normale.