Milan, quello di ieri lo abbiamo definito un fulmine a ciel sereno. La domanda che si pongono in tanti è cosa accadrà adesso a livello societario e sportivo? E soprattutto, questo andrà ad inficiare l'ingresso dei nuovi fondi arabi? Cerchiamo di fare chiarezza qui nel dettaglio.
L'indagine in corso da parte della
Guardia di Finanza ha colto tutti di sorpresa. La Procura vuole andare a fondo e sta analizzando tutte le carte per capire chi sia il
reale proprietario dell'AC Milan. In attesa delle dichiarazioni ufficiali di
Gerry Cardinale, non si sono fatte attendere quelle di
Paul Singer, proprietario del
Fondo Elliott, il quale, tramite il suo portavoce, ha immediatamente definito
false le accuse, specificando di non appartenere in alcuna maniera ad organi decisionali del club.
Ovviamente non possiamo non prendere per buone le difese del
Milan e ribadiamo il concetto dell'innocenza, fino a caso contrario che verrà eventualmente stabilito nelle sedi opportune. Ricordiamo che in corso c'è una
due diligence per l'acquisizione del
40% delle quote da parte di una cordata di
fondi arabi tra i quali
Pif e
Aramco. La veridicità di questa notizia, pubblicata da noi a fine anno scorso, è ulteriormente documentata da atti sequestrati in sede comprovanti una trattativa in corso. Nello specifico un documento sul quale Cardinale illustrava l'intera operazione. Dettagli ulteriori, per ovvi motivi, non abbiamo.
Per rispondere alla domanda di molti tifosi, cambiera qualcosa allo stato attuale dell'arte? La nostra risposta - ad oggi - è no. La proprietà
Redbird continuerà ad intrattenere
stretti rapporti col mondo arabo per arrivare nei tempi stabiliti alla cessione di parte delle quote. Operazione nel lungo che andrà a rafforzare la posizione dei nuovi soci i quali nel prossimo biennio potrebbero arrivare a detenere la
totalità delle quote.