Milan, non sapremo mai con esattezza se Leao potrà mai essere un leader in campo, ma la mano di Max Allegri inizia a farsi pesantemente sentire. Portando giovamenti.
Il
Milan si coccola un
Rafael Leao ritrovato, soprattutto sotto l'aspetto mentale. Era da tempo che non si vedeva il portoghese chiudere una gara coi crampi. Un netto segnale di
inversione di tendenza anche dovuto al fatto che il messaggio di
Massimiliano Allegri è stato chiaro e soprattutto ben recepito. Gioca chi merita, nessuna esclusione, nessun favoritismo. Chi non si impegna in allenamento sta in panchina, anche se ci si chiama Leao.
In seguito all'infortunio, il classe '99 ha ricominciato a macinare buone prestazioni con
3 reti in 363 minuti giocati, una ogni 121 minuti, numeri alla mano. Ma quello che lascia presagire un futuro roseo è appunto l'impegno che il giocatore sta mettendo partita dopo partita, segnale che la
cura Allegri sta funzionando alla perfezione.
Potrà quindi mai assurgere a ruolo di leader? Come si dice dalle mie parti (Piemonte)
ha ancora qualche pagnotta da mangiare, ergo il percorso sembra ancora lungo. Lo diventerà?