Ralf Rangnick, da tutti accostato alla panchina rossonera per la prossima stagione, torna a parlare davanti ai microfoni di Mitteldeutsche Zeitung. E le domande, non poteva essere altrimenti, vertono quasi tutte su un unico grosso punto interrogativo, ossia quale sarà la destinazione dell’attuale dirigente del Lipsia. Uomo schivo, ma molto determinato, non ama i passi avventati, il progetto per lui deve essere totale.
Sul Milan
È ormai impossibile per Rangnick aggirare l’ostacolo, la domanda - come sosteneva qualcuno sorge spontanea - ed il tedesco senza fare trapelare nulla dichiara infatti che “c’è stato interessamento, ma con il Coronavirus ci sono altre cose a cui pensare, cose più importanti da considerare”.
Parole chiaramente da contestualizzare, ma che di fatto dimostrano quanto interesse ci sia da parte del Milan ad averlo sulla panchina della prossima stagione. L’emergenza legata al Covid-19 di certo ha posticipato veri e propri incontri fisici che ci saranno non appena se ne avrà il permesso.
Le idee
Rangnick si dice “non interessato agli aspetti finanziari, si tratta di una vera e propria influenza che nn c’entra con il potere”. E sappiamo tutti perfettamente quanto l’ex tecnico del Lipsia voglia entrare nel progetto, diventarne parte integrante con autonomie pressoché illimitate in grado di garantirgli un ruolo di primo piano oltre che in panchina, anche nelle scelte di mercato e di gestione della squadra.