Milan, compie una settimana la notizia del tutto inaspettata del passaggio di proprietà dal Fondo Elliott ad Investcorp. Un susseguirsi di notizie che hanno destabilizzato i tifosi rossoneri. Andiamo a vederne i contenuti.
È in corso un capitolo importante della storia dell’AC
Milan. In questi giorni infatti viene effettuata la
due diligence, un controllo attento e dettagliato sui bilanci del club. Ad esito positivo, il fondo
Investcorp potrebbe essere il proprietario del Milan affrontando il primo grosso scoglio, il mercato estivo.
Allo stato attuale, considerate le dimensioni più o meno simili al fondo
Elliott, viene ragionevole ipotizzare un futuro sulla base della sostenibilità, di nuovi sponsor, controllo dei costi e raggiungimento del
pareggio di bilancio nel 2023. Nulla di nuovo all’orizzonte quindi? Verrebbe da rispondere di no. Se non fosse per la figura di
Mubadala, ad oggi vera grossa incognita.
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Milan, un patrimonio importante

Ma chi è Mubadala e perché viene accostato al mondo Milan? Mubadala è un fondo sovrano che risponde direttamente al suo azionista, il
governo di Abu Dhabi. La società gestisce asset per
243 miliardi di dollari e rappresenterebbe il vero e proprio upgrade qualora decidesse di investire nel calcio, cosa peraltro decisamente “nelle corde” del fondo avendo esso stesso contatti diretti con il mondo del pallone.
Il vice presidente è infatti
Mansour Khalifa Al Mubarak, Direttore Sportivo del
Manchester City di cui detiene il 77% del City Football Group.
Per quanto riguarda i rapporti con l’Italia, Mubadala ha avuto trascorsi nel capitale di
Piaggio Aero Industries. Da lì iniziarono partecipazioni importanti, come ad esempio il rilevamento del 5% di
Ferrari dal gruppo
Mediobanca. Quote poi riacquistate da
Fiat per una cifra intorno ai
120 milioni di euro.