Milan ma che problemi hai?

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La prima stracittadina milanese della stagione va all’Inter a seguito della vittoria per 2-0 di ieri sera contro i rossoneri. Diciamola tutta, l’Inter è più attrezzata ed è una delle candidate allo scudetto, perdere ci poteva assolutamente stare, ma c’è modo e modo di perdere, quella di ieri sera non è stata una sconfitta, è stata una disfatta per la squadra di Giampaolo, non tanto per il risultato, quanto per il gioco. La mano del tecnico non si vede, dopo quattro partite il Milan si trova completamente senza un’idea di gioco ed a preoccupare, come se non ce ne fosse già abbastanza, dobbiamo aggiungerci anche la grinta, inesistente. Prendi un ragazzo in Terza Categoria, mettilo in campo e dagli degli stimoli, ecco che ti spacca il mondo. Perché non succede con i giovani rossoneri? Hanno l’età, hanno le ambizioni, si devono mettere in mostra, hanno un solido progetto ed una solida società alle spalle eppure sembra che non gli interessi nulla di tutto ciò, sembrano svuotati dal primo minuto che l’arbitro fischia l’inizio. Inconcepibile ed inaccettabile. La famosa garra dove si trova nei calciatori rossoneri?
La sconfitta è totale, troppe disattenzioni, basta guardare la punizione che ha portato in vantaggio la squadra di Conte, nessun milanista a contrastare Sensi e Brozovic che hanno letteralmente potuto fare ciò che hanno voluto. Dopo il gol ci si aspettava una reazione, un segnale forte ed invece il nulla, i rossoneri hanno continuato a subìre il gioco avversario remissivi ed il raddoppio ne è stata la logica conseguenza.
Piu che un allenatore serve uno psicologo per questa squadra. È evidente che continuando con questa litanìa non si andrà da nessuna parte, i numeri vanno cambiati perché altrimenti i numeri faranno cambiare qualcosa nell’assetto rossonero è ben sappiamo chi rischia in questi casi. Giampaolo sa di essere seduto su una polveriera e dovrà essere bravo a gestire la situazione consapevole che tempo ne ha poco, se ne aveva poco alla prima di campionato persa in modo vergognoso contro l’Udinese, ora ne ha decisamente meno e la panchina da traballante potrebbe cadergli in testa. Le sue responsabilità sono evidenti, si ostina a schierare Ricardo Rodriguez autore di un inizio di campionato pessimo, si ostina ad impiegare Biglia in evidenti difficoltà, si ostina a far giocare Suso che sta affrontando un periodo decisamente negativo, non sa che fare con Paquetá, è confuso sul tridente offensivo tanto che ne ha cambiati quattro nelle prime quattro gare, è confuso con il modulo, cambia da 4-3-3 a 4-3-1-2 in continuazione creando il caos tra i giocatori che avrebbero necessità di certezze tattiche. Urge un rimedio quasi immediato, non si può aspettare oltre e tollerare ancora per troppo tempo una situazione del genere.
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