Milan, una domanda che iniziano a farsi tutti i tifosi un po’ amareggiati dalle ultime prestazioni e da un certo immobilismo sul mercato.
Il
Milan esce dal
Via del Mare con le ossa rotte, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia di soli tre giorni prima ad opera del
Torino ed un pareggio contro la
Roma che ancora grida vendetta e recriminazioni. Senza parlare del filotto di amichevoli perse a dicembre.
Dove è finito il vero Milan? Ma soprattutto, chi è il vero Cardinale?
Colui che ha convinto
Paolo Maldini a rimanere promettendo di tornare in alto in tempi brevi, oppure colui che vieta il mercato invernale, di fatto consegnando un
budget prossimo allo zero alla dirigenza?
Al di là delle responsabilità sul campo, i tifosi si interrogano sulle reali aspettative di questo Milan al quale, l’estate scorsa, sarebbero probabilmente bastati
due colpi di spessore, invece di una pletora di imberbe promesse, per essere magari lì a lottare contro un
Napoli che pare andare a velocità doppia. La
sostenibilità è, e dovrà essere, la linea guida, ma ci si aspetta decisamente di più da una proprietà che in fin dei conti vede un Milan economicamente in salute e con ricavi in continuo aumento.
Le indiscrezioni raccolte, sono di un
mercato estivo importante, con l’acquisto di un attaccante di spessore e qualche ritocco dove serve. Ma queste sono promesse, che giustamente andranno mantenute. Quello che però probabilmente servirebbe, è mettere adesso mano al mercato. Pena perdere importanti opportunità.
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