Milan, salvo risultati catastrofici da qui in avanti, non si ipotizza un addio anticipato del tecnico rossonero. Vediamo tuttavia i nomi caldi per l'estate
Il
Milan perde ancora in Champions e per la qualificazione agli ottavi serve ormai un miracolo. In campionato le cose sembrano andare un po' meglio, soprattutto perché alcune avversarie, che la passata stagione correvano, hanno iniziato la stagione con una marcia ridotta.
Il quadro completo non restituisce di certo una bella immagine del
Milan, alla luce di un mercato importante con
dieci acquisti. Fare peggio della passata stagione non viene sicuramente preso bene dai piani alti della proprietà la quale necessita invece di una presenza stabile in Champions per continuare la rotta virtuosa della sostenibilità dei conti.
In questi casi, a saltare non possono essere i giocatori, ma il tecnico stesso.
Stefano Pioli, come chiunque altro allenatore, sa perfettamente che il suo futuro è legato ai risultati e ad un filo ad oggi sottilissimo. Tuttavia
non verrà esonerato per volere della stessa proprietà la quale non vede di buon grado un cambio in corsa, né un traghettatore. Si andrà quindi avanti con lui fino a giugno e poi il cambio.
I nomi ad oggi contattati dalla dirigenza sono quelli di
Antonio Conte il cui contatto con
Giorgio Furlani è datato almeno un mese fa. Una chiamata interlocutoria, conoscitiva, ma che tuttavia ha fatto immediatamente emergere
importanti distanze sia economiche che di vedute.
Geoffrey Moncada ha invece parlato direttamente con
Francesco Farioli, allenatore del
Nizza attualmente secondo in classifica in Ligue 1 ad un solo punto di distacco dal
Paris Saint Germain. Il tecnico nato a Barga sarebbe interessato a valutare la proposta dei rossoneri, ci si è lasciati con un
arrivederci.
Altri nomi quelli di
De Zerbi e
Thiago Motta, due allenatori seguiti e molto apprezzati sia dalla dirigenza che dalla proprietà.