Milan nuovo...problemi vecchi, questo è la situazione analizzata in seguito alla tournée americana. Vediamo i punti salienti di queste tre amichevoli e soprattutto dove si deve intervenire.
Alzi la mano chi pensava che il Milan di
Paulo Fonseca potesse vincere contro
Manchester City, Real Madrid e
Barcellona (seppure ai rigori). Ve lo dico io, non ci sarebbe stato una mano alzata.
Tre vittorie importanti in seguito alle quali i soliti menagrami diranno che
erano solo amichevoli. Ma la mano del
tecnico si è vista eccome, così come alcuni giovani, vedasi
Torriani e
Liberali, si sono messi decisamente in evidenza. Tanto da essere probabilmente trattenuti in prima squadra.
Tutto bene quindi? Assolutamente no. Sebbene i segnali siano incoraggianti, si sono visti
gli stessi problemi che già c'erano sotto la guida di
Stefano Pioli. Leggerezza a centrocampo con
l'assenza di un vero e proprio mediano e qualche
svista in difesa dove la coppia
Tomori-Thiaw è apparsa lenta, impacciata, fuori forma.
La sensazione è che le squadre avversarie possano arrivare a farci male con eccessiva facilità, affondando come una lama rovente nel burro. Da metterci mano adesso!
Impossibile non intervenire sul mercato, sappiamo infatti che c'è una
trattativa dai tempi biblici per Fofana ed è stato preso
Pavlovic. Però adesso serve velocità, devono essere chiuse le contrattazioni perché la prima di campionato contro il
Torino si avvicina e
Fonseca non può avere i giocatori nuovi all'ultimo giorno, né due o tre giorni prima.