Milan, primi passi verso la maturità a top club europeo. Vediamo quali sono le manovre adottate dalla proprietà.
Il
Milan è pronto nuovamente a tornare laddove è stato per diversi anni. Una sfida lunga, difficile e soprattutto caratterizzata da un mondo calcistico che è cambiato e che, trasformandosi, ha lasciato indietro l’Italia.
Oltre ai risultati sul campo,
Gerry Cardinale vuole costruire un club solido, duraturo, vincente, sostenibile, ma n che in grado di competere con i top club europei anche sotto l’aspetto economico. E la strada da fare è ancora parecchio lunga, sebbene i primissimi risultati siano incoraggianti.
Lo
stadio di proprietà aiuterà e non poco, ma i
ricavi in netta crescita riusciranno a fare sì che gli ingaggi dei giocatori possano essere alzati. Un importante margine di trattativa nel caso in cui altri club venissero a bussare in Via Aldo Rossi e ci fossero appunto problemi nel trattenere i migliori talenti.
Gli ingaggi saliranno quindi di un buon
20% e seguiranno il trend, in netta crescita, dei ricavi. Grazie a nuove sponsorizzazioni ed un
ritrovato appeal, sono sempre più le aziende di primaria importanza che vogliono investire sul
Milan. In America Cardinale starebbe spianando il terreno per altri
ingressi importanti della galassia
LeBron James.