Milan, è cambiato di molto il modo di giocare del tecnico Pioli, non solo banalmente perché sono arrivati dieci nuovi profili in estate.
Una delle principali richieste di
Stefano Pioli all’attuale dirigenza era
una rosa corta, ma forte. Sappiamo infatti che il tecnico non ama parlare di titolari e riserve, egli considera il suo organico come interamente formato da titolari, tutti in grado di ruotare in maniera funzionale partita dopo partita. Ora questo è possibile, lo scorso anno no.
La passata stagione
Pioli non aveva praticamente alternative a centrocampo, ora ha
Musah che nonostante i suoi quasi
21 anni, sta giocando con il piglio di un veterano. E con il rientro di
Bennacer, avrà uno dei centrocampi migliori d’Europa con
Loftus-Cheek, Reijnders, Krunic, Pobega e Adli.
Stessa cosa sulle fasce, come vice
Leao c’erano
Rebic ed
Origi, ora troviamo
Okafor e
Pulisic che può giocare anche a sinistra. Sulla destra
Messias e
Saelemaekers sono stati rimpiazzati dall’esterno americano suddetto e da
Chukwueze, due che sanno regalare maggiore dinamicità in termini di fantasia e spinta.
La
rosa corta, lo ha sostenuto Pioli alcuni giorni fa, gli permetterà di cambiare spesso gli interpreti i quali avranno maggiori motivazioni, sentendosi tutti titolari, ed a beneficiarne sarà anche la forma fisica dal punto di vista degli infortuni.