Milan, in queste ultime giornate sono piovute dal cielo critiche, da giuste ad esagerate, sulla galassia rossonera. Tuttavia ci sarà da prendere qualche accortezza dentro le mura di Milanello
Il
Milan non sta vivendo un periodo eccezionale, né di forma fisico-mentale, né di risultati. La doppia sconfitta tra campionato e Champions League ad opera di
Juventus e
Paris Saint Germain ha ridimensionato i rossoneri i quali, tornando a terra, hanno battuto un duro colpo. E tra pochi giorni ad aspettarli ci sarà un
Napoli scevro dal voler fare regali tra le mura amiche del
Maradona.
Per molti giocatori è partito un vero e proprio
piano di recupero che dovrà lasciare indietro nessuno, nemmeno
Rafael Leao al quale in questi ultimi anni
Stefano Pioli ha riservato più carota che bastone. Il portoghese è infatti sempre stato volutamente lasciato libero di scorrazzare sulla fascia, sgasare quando ne aveva voglia, ciondolare in altre circostanze.
Ma adesso Leao deve capire che la musica è cambiata anche per lui. Le parole pesanti di capitan
Calabria nel post gara contro il
PSG saranno probabilmente tuonate anche nello spogliatoio, magari rincarate da
Pioli il quale, per non creare polemiche, se n’è scostato da una parte, salvo riprendere con forza il concetto nel riserbo di Milanello.
Che
Leao sia un giocatore atipico in tutto, non è questa la sede per scoprirlo, tuttavia riteniamo di essere ad uno snodo importante. O si perde del tutto, o riprende in mano vita, carriera e futuro per dimostrare di essere uno degli esterni più forti al mondo. Il tutto è nelle sue corde, ma adesso
tolleranza zero. Anch’egli diverrà un giocatore normale. Di questi tempi servono bagni di umiltà.