Milan, i rossoneri escono dallo stadio San Siro senza il minimo sorriso in faccia. La possibilità di rosicchiare due punti alla Juventus era ghiotta.
Al netto dei due calci di rigore sbagliati, errori gravi che di pagano, il
Milan esce dal
San Siro con la consapevolezza che si potesse fare molto di più. Ancora una volta il tecnico
Stefano Pioli ha dimostrato di avere il cosiddetto
braccino, ovvero quell’incapacità di non osare quando, detta alla
Ibrahimovic, la partita deve essere ammazzata.
Ma il braccino
Pioli l’ha avuto continuando a schierare un
Simon Kjaer in evidenti limiti di ossigeno. Già contro l’
Udinese il difensore danese ha mostrato alcuni segni dell’età, contro il
Bologna ha patito per 90 minuti le esuberanze di
Joshua Zirkzee il quale dalle sue parti ha letteralmente fatto il bello ed il cattivo tempo.
Perché quindi non osare con
Simic? In fondo, quando in piena situazione di emergenza infortuni, aveva schierato
Thiaw, gli era andata bene. Perché quindi non provare con il classe 2005 che in quanto a velocità avrebbe saputo contrastare l’olandese? Paura di bruciarlo? Probabilmente sì, ma i giovani, soprattutto se di quel temperamento, vanno lanciati, altrimenti trovano altri che li vogliano lanciare. Vedasi il
Barcellona che sta chiedendo informazioni.