Milan, massima attenzione alla farà di questo pomeriggio contro il Sassuolo. Ma impossibile non buttare un occhio verso l’altra grandissima novità in casa rossonera, il cambio di proprietà. Andremo qui di seguito a capire bene chi è il patron di RedBird.
Impossibile farlo, ma proviamo comunque a distaccarci un attimo dagli “affari di campo” per passare a quelli su più alte sfere. Quelli societari, per intenderci. Quelli difficili per noi da decifrare, intendere e capire.
Ma proveremo a fare comunque chiarezza soprattutto su chi comanda
RedBird, società che, salvo sorprese, dovrebbe acquisire l’AC
Milan con una piccola partecipazione nel board di
Paul Singer, attuale proprietario del club meneghino.
Milan, asset in crescendo
Gerry Cardinale fonda
RedBird nel 2014 e nel giro di poco più di 8 anni riesce a gestire asset per
6 miliardi di dollari provenienti da telecomunicazioni, consumer, servizi finanziari e sport. Un obiettivo sfidante quello del patron americano, si vuole arrivare nel giro di pochissimi anni a
raddoppiare gli asset, quota stimata
11 miliardi di dollari.
Cardinale vanta
20 anni di carriera con Goldman Sachs, senior di investimenti con gestione di oltre
100 miliardi di dollari tra azioni, titoli di debito, infrastrutture ed immobiliare. Oltre che nel comitato della Banca americana, Cardinale ha lavorato in stretto contatto con i maggiori imprenditori statunitensi per la creazione di imprese di assoluto valore.
Annoveriamo, ad esempio,
Yankees Entertainment & Sport, la
Legends Hospitality e la
Sudenlink Communications. Aziende create con sinergie importanti con gli imprenditori fondatori delle stesse. Per Cardinale il business principale è creare valore in modo sostenibile, si impegna infatti in prima persona per garantire impegno in quanto a diversità, equità ed inclusione all’interno di ogni società.
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