Milan, il trasferimento di Cristiano Ronaldo ha fatto clamore per cifre e destinazione finale. Ma andremo qui di seguito a svelare un retroscena in chiave rossonera.
Cristiano Ronaldo ha firmato, a breve sara un giocatore del facoltoso club dell’
Al Nassr. Un contratto faraonico che legherà l’attaccante agli arabi fino al
30 giugno 2025 con un ingaggio di
200 milioni di euro a stagione per due anni e mezzo.
Di fronte a tali cifre, qualsiasi
club europeo e non, alzerebbe le mani. Di fatto, Ronaldo sarà il giocatore più pagato della storia, ed all’età di
38 anni da compiere tra poco più di un mese (5 febbraio), non è di certo cosa da poco.
Ma sveliamo un retroscena. Il procuratore di
Jorge Mendes durante i mesi successivi al divorzio con il
Manchester United, propose il suo assistito a diversi club europei. L’obiettivo del portoghese era giocare ancora la Champions League, pertanto fu proposto anche al
Milan, ed i contatti proseguirono per diverso tempo.
Milan, il “ricatto” di Mendes

Mendes infatti, una volta ricevuta la timida e fredda risposta di
Paolo Maldini, decise di cambiare strategia, mettendo nel calderone anche il rinnovo di
Rafael Leao. Un accordo in base al quale i rossoneri avrebbero dovuto prendere Ronaldo per 18 mesi in cambio del rinnovo del classe 1999 a
condizioni più vantaggiose.
E sappiamo che pochissimi giorni fa ci fu una lunga telefonata tra i due.
Maldini fu fermo nelle sue convinzioni pertanto disse no ad un’eventuale apertura di una trattativa.
Il dirigente rossonero fin da subito non vide di buon occhio un passaggio di Ronaldo in rossonero, per motivi di spogliatoio, anagrafici ed ovviamente economici, sebbene una cordata di sponsor, e dimezzo c’era anche
Cardinale ovviamente, si sarebbe fatto carico del pagamento di parte dell’ingaggio.
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