Milan, giochi di potere ad altissima quota quelli a cui assistiamo in questi giorni. Il closing con Investcorp non c’è ancora stato. Sembra vicino, ma non ancora concluso. Anche perchè RedBird…

Intrighi ad alta quota quelli che stanno avvenendo in questi ultimi giorni per acquisire le quote dell’AC
Milan. In deciso vantaggio troviamo
Investcorp, fondo con sede in Barhein. Sul piatto
1,18 miliardi di euro di cui 800 milioni in equity, quindi subito disponibili essendo
capitale proprio, i restanti sotto forma di prestito grazie all’aiuto finanziario di un gruppo di banche composto da
Goldman Sachs e
JpMorgan.
Milan, la concorrente di Investcorp

Dall’altra parte del ring, in senso figurativo, troviamo
RedBird. Il fondo di investimento americano gestisce attualmente asset per
6 miliardi con un obiettivo di breve termine di
11.
Gli americani, stando a prime analisi effettuate da
Calcio e Finanza, avrebbero una gestione molto più vicina a quella attuale di
Elliott. Un
modus operandi che andrebbe a valorizzare un
bilancio il più possibile sostenibile ed una graduale crescita sul campo e fuori.
Decide Elliott

Il fatto che il Fondo Elliott, non trovandosi evidentemente con l’acqua alla gola,
non abbia fretta di vendere rappresenta senza dubbio una
garanzia per il Milan stesso.
L’attuale proprietà è stata chiara sin dal principio, in capo all’AC Milan non dovranno, quantomeno inizialmente, pesare debiti per l’acquisizione. Precisiamo, non possono obbligarlo, ma avendo questo obiettivo, la Famiglia Singer cercherà di vendere a coloro i quali riusciranno a dimostrare di sostenere la spesa senza incorrere a debiti.
In questo caso, se ci dovessimo limitare ad analizzare questo unico punto, in netto vantaggio troveremmo RedBird che ha messo sul piatto
1 miliardo di euro di capitale proprio. Attentissime analisi sarebbero in corso proprio in queste ore.
Ribadiamo però, con un’analisi a 360 gradi, che Investcorp sia in deciso vantaggio e che nel giro di pochi giorni potrebbero esserci sviluppi.
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