Milan, allo stato attuale i rossoneri sono fermi sul mercato, nonostante i numerosi giocatori seguiti. Andiamo a vedere quali potrebbero essere le prossime mosse.
Dagli ultimi atteggiamenti, sembra che il
Milan sul mercato invernale si muoverà pochissimo. Abbastanza chiare le ultime parole di
Stefano Pioli, un uomo abituato a scaldarsi con la legna a disposizione.
Sarà certamente importante andare a recuperare tutti, da gennaio in avanti l'infermeria dovrebbe svuotarsi con il rientro di
Calabria e
Florenzi, ma anche con quello importante di
Zlatan Ibrahimovic. Verranno utilizzati anche con maggiore frequenza i nuovi arrivati
Dest, Vranckx e
Thiaw, con i primi due che peraltro sono in prestito.
Ma tutto questo basterà per colmare il gap con il
Napoli che sembra viaggiare a velocità doppia rispetto a tutte le altre? Dovessimo esprimere oggi un giudizio, diremmo di no.
Il club rossonero, dopo il passaggio di proprietà da
Elliott a
Redbird, ha proseguito il
cammino virtuoso iniziato proprio dalla famiglia
Singer. I ricavi sono aumentati, sono arrivati gli introiti del
passaggio del turno di Champions League, è stata rinnovata la collaborazione con
Emirates a cifre più che raddoppiate, nel bilancio si vede finalmente il segno "più", cosa che non accadeva da anni.
Eppure, se non si cederà qualcuno, cosa difficile, nessuno arriverà. Se non un
portiere qualora le condizioni di
Maignan fossero ancora più serie del previsto. Onestamente troppo poco.
I nomi seguiti sono molti, piace
Ziyech, ma non si andrebbe oltre i
5 milioni, mentre il marocchino vuole di più. Servirebbe un rinforzo a centrocampo per sostituire
Bennacer. L'attacco è deficitario con
Ibra ancora fuori ed
Origi più in infermeria che in campo.
La sensazione è che con
2-3 acquisti di qualità il Milan potrebbe realmente giocarsela contro chiunque, specialmente in Champions, vetrina che porta blasone e soprattutto soldi. In campionato potrebbe andare meglio, ma le avversarie sono tante, senza dimenticare il ritorno della
Juventus, una cliente sempre pericolosa.
Ebbene, al di là delle dichiarazioni di facciata del tecnico Pioli, ai rossoneri servirebbe molto di più. Il
totale immobilismo di Cardinale potrebbe lasciare presagire a fuochi d'artificio in estate, sebbene tuttavia l'ora di intervenire sarebbe adesso.
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