L'esterno del Monza Samuele Birindelli ha parlato in conferenza stampa dopo la partita persa 3-2 con l'Inter, sbloccata nel primo tempo grazie al suo gol.
Con tanta fatica l'Inter ha la meglio sul Monza. Nel primo tempo i brianzoli vanno avanti di due gol con le firme di Birindelli e Keita Balde, ma quasi allo scadere Arnautovic riapre i giochi. Nella ripresa i nerazzurri entrano in campo con tutt'altro atteggiamento e completano la rimonta prima con Calhanoglu e poi con LautaroMartinez, il cui colpo di testa è deviato da Kyriakopoulos. Inter a +4 sul Napoli, che domani ospiterà la Fiorentina. Prova d'orgoglio per il Monza, che rimane però ultimo a -10 dalla zona salvezza.
MONZA CALCIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Monza 3-2: le parole di Birindelli nel dopo partita
Al termine dell'incontro, Samuele Birindelli ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole dell'esterno del Monza, che aveva sbloccato la partita poco dopo la mezz'ora di gioco.
Ilgol e i rimpianti
"Con Mota ci troviamo, a lui piace sempre fare queste giocate, chiudere con il tacco. È stata un'azione veloce, abbiamo girato palla e siamo arrivati in porta in tre passaggi. Lo ringrazio per l'assist, sono felice per il gol ma mi dispiace perché abbiamo giocato con orgoglio e spensieratezza. Poi un po' di rammarico c'è, se fossimo rientrati negli spogliatoi sul 2-0 la partita sarebbe stata diversa e anche l'Inter avrebbe potuto faticare, nonostante abbia un organico molto forte. L'hanno decisa loro e quel gol di un centimetro, mezzo centimetro. Perdere per mezzo centimetro fa male".
Sono queste le prestazioni da tirare fuori
"Io più che altro penso che le prestazioni ci siano più o meno sempre state e ci sia sempre stata la voglia di giocare, indicata dal mister. In tante partite abbiamo giocato bene e raccolto poco, penso alla gara in casa col Milan: visto il primo quarto d'ora poteva davvero finire 4-0 e poi abbiamo perso. Ce ne sono state altre, anche se molte le ho viste da fuori e le vivo male da fuori le partite. In molti casi gli episodi ci hanno giocato male e siamo stati poco convinti o poco decisi, e abbiamo preso gol per questo".
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Tensione e spettacolo sul prato dell'U-Power Stadium per il turno infrasettimanale di Serie A che mette di fronte il Monza e il Napoli. La compagine brianzola, guidata da Ivan Juric, cerca punti pesanti per allontanare la zona calda della classifica nonostante le diverse assenze, mentre i partenopei, pur con il tecnico Massimiliano Allegri squalificato e con la mente proiettata ai prossimi impegni di cartello contro Juventus e Porto, puntano a blindare le proprie certezze con una formazione di altissimo spessore tecnico.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.