Mourinho racconta di essere stato vicinissimo alla panchina della Nazionale portoghese: "Non mi pento di aver rifiutato".
Roma's Head Coach Jose Mourinho portrait during italian soccer Serie A match Venezia FC vs AS Roma at the Pier Luigi Penzo stadium in Venice, Italy, November 07, 2021 - Credit: Ettore Griffoni
Di José Mourinho nei prossimi mesi si parlerà parecchio. Dopo l'addio alla panchina della Roma, causato dall'esonero dal Club giallorosso, in molti si sono chiesti dove allenerà lo "Special One".
Per adesso, ovviamente, spazio ai pensieri: a ciò che avrebbe potuto essere e che non è stato, a partire da un Mourinho commissario tecnico del Portogallo.
Proprio Mou, intervistato da Fabrizio Romano, ha svelato due retroscena che lo avrebbero portato sulla panchina della Nazionale portoghese, se non fossero arrivati due rifiuti.
Il NO al Real Madrid
La prima occasione utile è stata quando allenava il Real Madrid:"Ho avuto per due volte le porte della Nazionale portoghese aperte: tipo 'vieni, il posto è tuo'. La prima quando ero al Real Madrid e l'obiettivo era quello di diventare CT del Portogallo da 'part time'. Il presidente, Florentino Perez, mi disse: 'José, non è possibile'. E fu facile accettare questa decisione".
Il secondo rifiuto targato Roma
Mourinho ribadisce il rifiuto alla Nazionale solamente pochi orsono:"La seconda volta... mi pento di aver rifiutato? Dopo pochi mesi sono stato esonerato dalla Roma. Ma non mi pento perché ero in pace con la ragione per cui non ho accettato".
Mourinho in Nazionale?
Sulla possibilità di sedersi su una panchina della Nazionale, lo 'Special One' risponde così:"Allenare una Nazionale in futuro è un obiettivo. Non so però, se me lo chiedeste, se sarei felice. Se me lo chiedete prima dei Mondiali, degli Europei, della 'Coppa America' o della 'Coppa d'Africa' io direi di sì. Ma dover aspettare due anni di lavoro non saprei".
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