Napoli: tempesta allenatori. Ci mette il carico anche Dario Canovi che in un'intervista rilasciata a Tuttomercatoweb.com emette la sua sentenza.Dario Canovi è agente, tra gli altri, di Thiago Motta, nome nell'elenco di De Laurentiis per una panchina davvero sfortunata.
L'operatore di mercato dice la sua sulla questione ct del club partenopeo.
La criticità del Napoli
Terzo allenatore in casa azzurra. L'ultimo è Fancesco "Ciccio" Calzona, che ha preso il posto di Walter Mazzarri.
Doppio ruolo per lui: ct della Slovacchia e il club di De Laurentiis. Tutto fa pensare che sia una soluzione ad interim e che a fine stagione si cambierà di nuovo.
Tra i nomi considerati per la panchina del Napoli c'è appunto anche Thiago Motta, che al Bologna sta lavorando molto bene.
Thiago Motta
Ma una doccia fredda è arrivata con le parole di Canovi "Sarà difficile trovare un allenatore di grande livello. Nessuno vuole andarci. E non credo che uno come Conte sia disponibile".
Spiega anche il motivo di una sentenza così definitiva "Le interferenze del presidente non sono facilmente sopportabili".
Il debutto di Calzona
Il pareggio di mercoledì contro il Barcellona conferma il momento difficile degli azzurri.
Commenta Canovi "Non lo conosco personalmente e per questo non posso giudicarlo. Avevo sentito il suo nome come vice, per questo credo che a meno di miracoli sia una soluzione ad interim. Non è un allenatore con l’esperienza necessaria per mandare avanti una squadra come il Napoli".
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Quattro presenze dalla panchina, un gol e il richiamo di Palladino: a gennaio il club rossoblù decide se interrompere il prestito dell'attaccante ucraino.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.